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Facebook ritira il tagging automatico

Sempre piu’ utenti sono preoccupati per la funzione di Facebook che utilizza il riconoscimento fotografico per il tagging automatico delle foto, il gigante dei social media per rassicurare i suoi iscritti sta lanciando un tutorial per disabilitare la funzione.
La recente diffusione di “Suggerimenti Tag” su Facebook e’ stato un argomento di discussione per gli attivisti  che invocano piu’ tutela della privacy.
La funzione di Facebook e’ attualmente attivata per tutti gli utenti e utilizza modelli di riconoscimento facciale per aiutare amici e utenti a taggare le foto.
Il software mette a confronto le nuove foto e quelle caricate precedentemente per cercare una corrispondenza del viso. Gli utenti possono facilmente scegliere di non permettere il tag automatico nelle foto, ma solo una piccola parte degli utenti e’ probabilmente consapevole della funzione di tagging automatico.
Facebook ha lanciato una campagna pubblicitaria su Facebook per insegnare agli utenti come utilizzare il software ed indirizzare (eventualmente) gli utenti su come disattivare la funzione tramite le impostazioni di sicurezza del profilo. Inoltre, tutti i dati del riconoscimento facciale vengono eliminati nel momento in cui un utente decide di non partecipare al programma. La funzione di tagging automatico e’ stata attivata per tutti gli utenti di Facebook degli Stati Uniti dalla fine del 2010.
facebookSempre piu’ utenti, sopratutto da Australia e America, sono preoccupati per la funzione del tagging automatico di Facebook che utilizza il riconoscimento fotografico per il tag automatico delle foto, il gigante dei social media per rassicurare i suoi iscritti sta lanciando un tutorial per disabilitare la funzione.
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Google contro Facebook o Facebook contro Google?

Facebook contro GoogleA distanza di poche ore dal lancio di Google+ (si legge plus e non e’ da confondere con Google +1), l’azienda di Mountain View comunica attraverso le parole di Vic Gundotra, capo del progetto Plus, che ben presto apriranno le porte agli sviluppatori rilasciando le API necessarie a velocizzare la nuova creatura nata per “ri” tentare l’assalto ai social network (ricordiamo Buzz e Wave). Analisti americani pero’, reputano comunque qualunque strategia da parte di Big G troppo lenta per poter colmare il gap che l’attuale Re incontrastato dei siti sociali, Zuckerberg, ha con il suo mezzo miliardo di utenti (se fosse uno stato sarebbe il terzo al mondo). Piuttosto, sempre secondo gli analisti d’oltreoceano, il primo obiettivo potrebbe essere Twitter anche se Gundotra ha lasciato intendere che le prime API rilasciate saranno per il social gaming, piatto forte della creatura del giovane Mark.